giovedì 11 settembre 2008

Figure dell'immanenza

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P'i - Il Declino



Il segno è coordinato al settimo mese (agosto-settembre), quando l'annata ha superato il suo culmine e si prepara il riepiegersi su di sè dell'autunno. Sopra è il cielo, il creativo (Ch'ien), tre linne yang, ossia "ferme, solide"; sotto la terra, il ricettivo (K'un), tre linee yin, "tenere, malleabili". La caratteristica propria della qualità yang è la sua capacità di costante e creativa iniziativa, quella della qualità yin, è di rendersi disponibile ad accogliere e rendere effettiva o reale questa penetrazione benefica.
Però qui la creatività del Cielo si isola nella sua altezza, e la Terra in basso si ripiega nella sua bassezza. Non c'è penetrazione del creativo nel reale come avviene invece nell'esagramma opposto (si tenga presente infatti che le figure dell'I-Ching si leggono sempre dal basso verso l'alto). Tai -infatti- simboleggia anche visivamente una coppa aperta, la disponibilità alla fecondazione o attualizzazione delle potenze benefiche, "la pace", l'accoglimento da parte del reale del corretto agire:

Qui invece - nell'esagramma P'i - la coppa è capovolta, la situazione è ostruita. Il reale non è "in fase" con la Via. Il Classico dei mutamenti (I'Ching) afferma: " Cielo e terra non si uniscono: l'immagine del ristagno. Così il nobile si ritira nel suo valore interiore per sfuggire alle difficoltà. Egli non si lascia onorare con soddisfazioni esteriori". La creatività del cielo, la sua nobile lungimiranza è in una situazione di superficie, se esteriorizzata si perde, la situazione in questione non le permette di penetrare come l'acqua la terra, perchè vige una separazione che il saggio può solo assecondare. La saggezza in questo caso, non è un certo tipo di condotta codificata, quanto la sensibilità nei confronti delle dinamiche del reale e la capacità di favorirne il cambiamento. Come l'acqua la cui natura è scendere, il saggio non può costringerla a salire, ma può rimuovere gli ostacoli che si frappongono al suo corso. "Così il nobile si ritrae nel suo valore interiore", ossia segue la tendenza del creativo a ritirarsi (perchè le linee yang stanno uscendo nella loro salita dall'esagramma). Questo vuol dire che si astiene dal rimproverare o dal tentare di raddrizzare la realtà e le persone che lo circondano. Sopporta, coltiva la sua saggezza interiormente, e "non si lascia onorare (implicare da) soddisfazioni esteriori", che può essere letto sia come un astenersi dall'aspettarsi dei riscontri reali che ne soddisfino gli intenti, sia come un'astinenza dalle soddisfazioni materiali (il mese di settembre quest'anno coincide anche col ramadan musulmano, periodo che richiede astensioni di vario tipo, tra cui il cibo è solo una delle più esteriori, altre sono le rinuncie che purificano lo spirito...). Così il nobile attende e asseconda l'evoluzione degli eventi verso una congiuntura più favorevole all'azione.


Fonti: "I Ching, Il libro dei mutamenti, Adelphi" - "Figure dell'immanenza, una lettura filosofica dell'I-Ching, François Jullien, Laterza" - "Un saggio è senza idee, F. Jullien".



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